Griante Cadenabbia
Il paese è adagiato su un ampio pianoro ad una cinquantina di metri sul livello del lago, dirimpetto alla penisola di Bellagio, proprio dove il Lario raggiunge la sua massima ampiezza.
Cadenabbia è una delle frazioni più importanti che compongono il comune, sorge sulle pendici del monte Crocione, in posizione silenziosa, tranquilla, fuori dal traffico. Il suo nome deriva dalla contrazione e dallo storpiamento di: -Ca' dei Nauli-, ossia -Casa dei Barcaioli-. Anticamente, infatti, in questa località sorgeva una locanda dove erano soliti sostare i barcaioli (Nauli) che con i loro comballi (battelli mercantili a fondo piatto) trasportavano merci e derrate provenienti da Lecco e da Como ai paesi rivieraschi.
Tra la fine del 1400 e durante tutto il 1500, Griante fu al centro di scorribande, ruberie, incendi e devastazioni da parte dei soldati di ventura, dei Grigioni, dei Lanzichenecchi e dei Luterani che combatterono nelle lunghe e sanguinose guerre di religione e di potere tra Spagnoli e Francesi in territorio Lombardo.
Il comune di Griante è, da molto tempo, considerato un ottimo centro turistico, basti pensare che il primo albergo fu costruito nel 1800 ad opera di G. Pianella ed è tuttora funzionante.
Nel corso degli anni in questa località vi soggiornarono insigni turisti, fra i quali ricordiamo Stendhal, Giuseppe Verdi, il poeta americano Longfellow, la Regina Vittoria d'Inghilterra, il Kaiser Guglielmo II, l’Arciduca Nicola II di Russia e, in tempi più recenti il cancelliere Konrad Adenauer, uno degli fautori dell'Unione Europea.
Turista particolare fu Carlo Guglielmo Franzani, morto a Carlazzo nel 1813, che ha lasciato sulla grande parete del cortile di casa Franzani un suo ritratto.
Chiesa dei Santi Naborre e Felice
Questa parrocchiale è una costruzione settecentesca sostituente un tempio preesistente di cui rimane a testimonianza l’affresco sul muro di destra.
Il suo interno è abbellito da alcuni quadri fra cui un’Assunta attribuita ad Alessandro Ma ganza, di scuola tizianesca.
Chiesa di San Martino
Si trova poco sopra l’abitato, nel parco naturale di San Martino su un roccioso sperone del monte omonimo.
Fu costruita nel Cinquecento per custodirvi una statua miracolosa.
Presso la chiesetta, una mulattiera sale alla vetta del Sasso Martino, m. 862.
La chiesa Anglicana
Per lungo tempo Cadenabbia fu uno dei luoghi preferiti dagli Inglesi che qui si stabilirono formando una comunità tanto importante da edificare, nel 1891, una chiesa Anglicana, la prima in Italia.
La chiesa Anglicana, è una delle molte chiese continentali sotto la giurisdizione della diocesi di Gibilterra.
Di stile pseudo-gotico, venne edificata su progetto dell'arch. G. Brentano nel 1891. Il mosaico venne aggiunto nel 1927. Le vetrate istoriate andarono distrutte durante il bombardamento di Griante alla fine del II° conflitto mondiale.
Villa Maria - frazione Cadenabbia
La villa è stata realizzata alla fine dell’Ottocento da Giacomo Mantegazza, ideatore, insieme al figlio Carlo, di numerose ville della zona. Cinta da un gran parco con una serra in ferro e vetro, la villa venne commissionata dall’americano Martin Clerc e portata a termine da un’erede.
Villa La Collina - frazione Cadenabbia
Negli anni Cinquanta il cancelliere della Repubblica Federale Tedesca Konrad Adenauer trascorse diversi periodi di villeggiatura in questa villa, costruita nel 1899 dalla famiglia Suardi su un colle dove sorgeva un’antica torre. Circondata da un ampio parco terrazzato, l’edificio domina tutta la parte alta del lago e la punta di Bellagio.
Il cancelliere, per oltre vent'anni, scelse Griante come luogo di villeggiatura. Nel 1977 in memoria dello statista, la villa divenne sede della Fondazione Konrad Adenauer che vi organizza congressi internazionali.
Villa Margherita Ricordi - frazione Maiolica
La villa venne costruita verso la metà dell’800 dagli editori milanesi Ricordi. Ospite importante fu Giuseppe Verdi che, durante il soggiorno, compose La Traviata.
Il castello di Griante
Si trova lungo l’antico percorso a mezza costa che dal lago di Lugano, passando per Osteno, san Maurizio di Porlezza e Bene Lario giungeva alla Crocetta di Menaggio ed al San Martino.
Doveva avere due torri sul lato nord, oltre ad una principale piuttosto tozza, che giunse fino al 1858 incorporata nell’edificio di Casa Riva.

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