Lenno
E’ un importante centro della sponda occidentale del Lario situato fra il promontorio di Lavedo e la Valle di Porlezza, l'abitato è agli inizi della zona costiera denominata -Tremezzina- che comprende tutti i comuni sino alla Maiolica.
Nascosto in un'insenatura profonda, offre un aspetto protetto e particolare del lago.
Molto affascinante è la gita che si può compiere costeggiando in barca le rive del lago, doppiando il promontorio su cui sorge Villa Balbianello fino a giungere all'Isola Comacina.
Da Lenno una passeggiata panoramica, anche se impegnativa, sale al Monte di Tremezzo (1700 m.).
A poca distanza dal paese si trova Giulino, dove il mattino del 28 aprile 1945, furono fucilati Benito Mussolini e Claretta Petacci dal colonnello Valerio in Via XXIV Maggio. E’ conservata intatta la camera dove vissero la loro ultima notte nella casa di Giacomo De Maria, in Via Riale 4.
Chiesa di Santo Stefano e Battistero
Fu edificata in epoca romanica sui resti di un edificio paleocristiano preesistente e molto rimaneggiata in seguito.
Del vecchio tempio ha mantenuto la cripta trapezoidale con volte sorrette da colonne adornate da capitelli carolingi (sec. VIII) e comacini ricostruita nel Cinquecento e rimaneggiata verso la fine del Seicento. All'interno si trovano rimanenze d'affreschi del XIV e del XVI secolo (questi ultimi di scuola del Luini).
Ben conservato è il vicino battistero, costruzione romanica della fine del XI secolo a pianta ottagonale, con abside in origine semicircolare, presenta una decorazione a lesene, semicolonne, archetti, un portale con lunetta e finestre strombate. Sulla sommità della copertura è posto un lanternino quadrato con bifora a doppia ghiera.
Abbazia dell'Acquafredda
Complesso monastico, affidato ai padri Cappuccini, così denominata da una fresca sorgente che ancora scaturisce presso il sagrato.
Il monastero fu edificato nel 1143, seguito dieci anni dopo dalla costruzione della chiesa, eretta presso la preesistente cappella preromanica dei SS. Pietro e Aquilino, ove furono riposte le spoglie di S. Agrippino qui traslata dall’Isola Comacina. I due edifici furono ristrutturati nel XVII, e ripetutamente nel XVIII.
L'edificio attuale è a navata unica con due cappelle laterali adorne di stucchi e dipinti, e vanta di pitture del Fiammenghino (1621) che decorano la cappella di destra, il coro con la tela dell’Annunciazione e nella cappella di sinistra. Sotto il campanile è ancora visibile quanto è rimasto della cappella preromanica, coi guasti affreschi, eseguiti nel 1735 dal Comaschino.

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