Domaso, Vercana
Domaso ha un clima particolarmente favorevole e mite, accarezzato da una brezza costante chiamata -Breva- che ha permesso il fiorire di numerosi centri nautici con attrezzate scuole di vela e windsurf, ma molti altri sports si possono praticare, quali lo sci nautico, il canottaggio, trekking, -rampichino-, alpinismo, pesca alla trota, ecc..
Antico paese di pescatori ha conservato intatto nel tempo le caratteristiche della sua storia, unendo a queste una dinamica capacità di aprirsi al turismo tanto da essere diventato il centro più ospitale dell’Alto lago, dotato di moderne e varie attrezzature che lo hanno reso famoso non solo in Italia, ma anche all’estero.
Vercana sorge in posizione dominante su un bel poggio con vasto panorama sul lago e sul Pian di Spagna. Il fascino principale di questo luogo è da attribuire all’ambiente salubre, tranquillo e riposante.
Gli escursionisti e gli amanti della natura trovano in questo comune numerosi itinerari di sicuro interesse paesaggistico e naturalistico.
Il più meritevole è quello che conduce dai monti di Vercana (922 m.) e all’alpe di Graglio (1420 m.) attraversando faggeti, pascoli e prati pianeggianti.
Chiesa di San Bartolomeo - Domaso
Eretta nel XVI secolo, su una struttura medioevale, poi rimaneggiata. Conserva, nella lunetta esterna, sopra il portale del fianco destro, una bella -Pietà- attribuita al Rodari (secolo XVI), scolpita in marmo a tutto tondo.
Fra i tanti affreschi e le numerose tele spiccano: nella terza cappella a sinistra una pala d’altare del Procaccini realizzata intorno al 1600, essa rappresenta la Madonna col Bambino. Il bimbo, corpulento, tiene nella mano destra una chiave che quasi ostenta di fronte a San Pietro, mentre la Madonna, riccamente vestita, ha una fisionomia che sembra appartenere un po’ a Michelangelo.
Nella cappella di fronte è stato ritrovato, nel 1992, un affresco del 1325, il tema è lo stesso del precedente solo che, in questo caso, la Madonna ha un volto inespressivo, proprio in quel periodo, infatti, il paese si stava riprendendo da ripetuti saccheggiamenti e da un incendio che lo distrusse interamente, il bambino stringe fra le mani un uccelletto, e mette un piedino in avanti come se volesse sollevarsi dalle ginocchia della madre.
A dare ulteriore importanza e pregio alla chiesa troviamo affreschi secenteschi di P. Ligari, una croce astile in argento dorato, capo d’opera dell’orafo comasco G. P. Lierni (1533); un venerato crocifisso ligneo medievale.
Villa Camilla - Domaso
Settecentesca, originariamente dimora dei Serbregondi, ovvero -Ser Bregondi-, nobili già dal XIII secolo, oggi sede del Municipio. La impreziosiscono all’esterno un parco ricco di piante di camelie, balconcini barocchi, stemmi gentilizi, all’interno sale decorate da affreschi.
Chiesa di San Salvatore - Vercana
Troneggia sulla piazza ed è uno dei più espressivi esempi d’architettura barocca del lago di Como, qui si ha un ampio panorama sul lago, con sull’opposta riva la foce dell’Adda e il laghetto di Piona con l’omonimo convento. Nel suo interno sono conservati e custoditi affreschi attribuiti al luganese Domenico Caresana e al figlio. Il primo si dedicò alla seconda cappella di sinistra dove si trova anche l’altare maggiore dedicato a Santa Rosalia, i suoi affreschi ritraggono -Storie della Vergine-. Il figlio invece, operò nella cappella di fronte dedicata a Sant’Andrea. Anche il pittore Antonio Maria Caraccioli, detto il -Caracciolo di Vercana-, nativo del luogo ed emigrato a Palermo nel 1770, lasciò vari affreschi anche nella sua parrocchiale.
Di non meno importanza e fattura sono le grandi statue d’Angeli, profeti ed Evangelisti del Silva, e le storie della Passione con Sibille e Profeti di Giovan Battista Pozzo, tutte opere ubicate nella parte absidale della chiesa.

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