Abbadia Lariana
Il paese è situato su un conoide simile a quello di Lecco ma di dimensioni minori poiché gran parte del territorio comunale è costituito dai versanti scoscesi della Grigna meridionale o Grignetta. Il comune è formato da un ampio delta simmetricamente disposto rispetto al torrente Zerbo.
Di probabile origine romana, ebbe nome dall’antichissima abbazia benedettina di San Pietro, costruita nella prima metà del IX secolo ceduta poi, dall’arcivescovo di Milano, all’abbazia milanese di San Vincenzo, santo a cui venne allora dedicata. L’edificio, che sorge lungo la strada provinciale, è passato in seguito dai Benedettini ai Serviti ed è stato riccamente rimaneggiato a fine Ottocento.
È un tranquillo centro turistico all’inizio di una vera e propria -riviera del sole- che s’estende sino a Lierna, dal clima asciutto e salubre.
Di vivo interesse ambientale, per la quasi intatta conservazione di vicoli e d’edifici, sono le frazioni collinari di Abbadia Lariana: Crebbio, Linzanico e Borbino.
Affascinante è anche la passeggiata per la mulattiera che parte dal paese, sale a Robianco dopo aver attraversato il torrente Zerbo alla Cascina del Ponte, prosegue fino alla chiesetta di Santa Maria (949 m.) e seguendo la Val Fredda si arriva fino al Piani dei Resinelli.
Chiesa di San Lorenzo
Questa parrocchiale, con facciata rivolta verso il lago, è la ricostruzione della più antica chiesa di San Vincenzo annessa all’abbazia benedettina. Nell’interno a tre navate, alcune buone tele, e affreschi del Tagliaferri di Pagnona sul catino absidale.
Chiesa di San Martino
Discosta dal paese, sul monte di Borbino, in vista della -Torraccia-, la gentile chiesetta di San Martino, probabile rimaneggiamento quattrocentesco di una costruzione forse romanica, sta miseramente morendo.
Chiesa di San Giorgio
Di epoca romana, restaurata più volte successivamente è situata in un pianoro sopra la strada statale. All’interno dipinti del Quattrocento che ornano la parete settentrionale della navata raffiguranti scene del limbo, del purgatorio e dell’inferno.
La -Torraccia- di Gessima
Avanzo di un antico complesso fortificato, da poco rafforzata e vastamente restaurata. Si erge fuori dall’abitato
presso la strada per Pradello.
Il filatoio della famiglia Monti - museo
Ex filatoio risalente al secondo decennio del secolo scorso, ancora fornito degli impianti per la lavorazione serica è in via di ristrutturazione come probabile museo della seta.
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